[:it]Camminare per strada ed osservare le vetrine dei negozi, assomiglia sempre di più ad una “passeggiata” in uno “storyboard”. Gli allestimenti vengono concepiti per raccontare delle storie, suscitare delle emozioni, coinvolgere chi osserva. Non necessariamente questo “storytelling” è strettamente legato alle specificità del prodotto o del brand. L’essenziale è “catturare” l’attenzione e lasciare nella mente dell’osservatore un ricordo o una sensazione.

Non è inusuale, quindi, sorridere davanti ad una vetrina di borse, restare sorpresi in un negozio di abbigliamento o sentirsi un po’ divi in un grande magazzino. Veniamo così guidati, in un percorso di emozioni con l’obiettivo di farci sentire protagonisti, per un momento, di quelle storie.

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[:en]Walking in the streets and looking at windowshops is starting to look more and more like a “stroll” in a “storyboard”. The displays in the windows are thought out like storytellings which create emotions with an effect on passers by. The story told is not necessarily connected with the products on display or the brand. The main idea is to “catch” the eye and attention of passers by so that the people looking at the display go away with a memory or an emotion.

It is not unusual, therefore, to find yourself smiling while looking at a windowshop of bags, be surprised standing by a clothes shop and feel like a star or a VIP in a department store. We are led on a path of emotions and the ultimate goal is for us to feel the main characters, maybe just for a short time, in these stories.

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Source:Google

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